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Tutto ebbe inizio nel lontano 1994, a Genova, con l'incontro tra Marco Borneto e Andrea Paladino, attuali chitarrista e tastierista della band. Fin dalla prima volta che andarono in sala prove, tra loro ci fu una grande intesa musicale; da allora la voglia di suonare insieme in un gruppo si consolido'.
I primi tentativi li videro spaziare dalla musica leggera, al blues, all'Hard Rock, con formazioni disomogenee, sempre alla ricerca di una stabilità difficile da trovare. Andrea all'inizio suonava il basso grazie alla sua ecletticità, ma in realtà si era formato musicalmente come tastierista (pianoforte al conservatorio). Il basso sarebbe rimasto il suo strumento per diversi anni, con la segreta ambizione un giorno di riuscire ad abbandonarlo in favore delle tastiere.
Dopo aver spaziato fra vari generi, Marco in realtà cominciò ad immaginare una cover-band esclusivamente dei Deep Purple, ovvero di dare una fisionomia precisa al gruppo. Ma non era sicuramente una cosa facile : prima di tutto, ci voleva un cantante che sapesse almeno avvicinare le altezze vertiginose dei cantanti dei DP e avevano anche bisogno di almeno un batterista che sapesse rendere bene l'estrosità e l'incisività dei pezzi. Un fortunato giorno di primavera del 1997, conobbero Attilio Succio e dopo un rapido provino, Marco e Andrea capirono di aver trovato il cantante di cui avevano bisogno. Infatti, pur non avendo una grande presenza scenica, Attilio aveva il range vocale adatto a permettergli di affrontare con tranquillità anche le canzoni più difficili.
In quel periodo, Marco conobbe Matteo e Chicco, tastierista e batterista di un gruppo progressive anni'70 già avviato. Stavano cercando un chitarrista e cosÏ si profilò la possibilità di lavorare insieme : Marco avrebbe suonato con loro e Chicco sarebbe stato il nuovo batterista.
Sembrava fatta : finalmente una formazione stabile, sufficientemente preparata per affrontare i brani e piena di entusiasmo. Diversi mesi passarono per affinare il repertorio. Si stava profilando la data dell'esordio, quando scoppiò il bubbone : Andrea, insoddisfatto dalla gestione del gruppo e sofferente per un fastidiosissimo problema all'udito, abbandonò improvvisamente.
Lo sconcerto fu grande, i tentativi di riparare furono numerosi, ma la sua decisione fu irremovibile. E questo diede una fortissima botta alle ambizioni dei 3 rimasti : Attilio perse l'entusiasmo, Marco provò a continuare a suonare con Chicco nell'altro gruppo, ma poco dopo mollò anche quello e fu la fine temporanea del gruppo.
Passò del tempo e un bel giorno Andrea chiamò Attilio e gli chiese se era disposto a ritentare l'avventura. Attilio e Andrea rimisero in piedi l'ossatura del gruppo. Questa volta però Andrea fu chiaro : tastiere o niente. Siccome non c'era nessun ostacolo al trovare un bassista nuovo, cominciarono le nuove sessioni di audizione per trovare i membri mancanti. Marco si riunì nuovamente al gruppo. Varie vicissitudini portarono ad almeno due cambi di batterista e bassista fino a che incontrarono Claudio, bassista dei Peach Kitsch, per chiedergli se gli sarebbe piaciuto fare una cover band solo dei Deep Purple. Claudio fu entusiasta all'idea. Nel frattempo, Andrea incontrava Mauro, insegnante del Drum Club, che, venuto a sapere delle necessità del gruppo, ci fece conoscere Stefano Santovito., batterista di talento che aveva appena mollato il gruppo in cui suonava per divergenze tecniche. La cosa che colpì favorevolmente Attilio, Andrea e Marco fu la rapidità con cui si affiatarono ai due nuovi arrivati. Il gruppo finalmente c'era. Nei primi mesi del 2005 però Claudio ha manifestato sempre più problemi nel gestire il gruppo in concomitanza con i suoi numerosi impegni. Questo ha portato i SoL a dover decidere se continuare a gestire una situazione sempre più instabile, oppure lasciar andare Claudio libero di seguire la sua strada. Alla fine è stata scelta questa opzione e dopo poco tempo Claudio è stato sostituito da Stefano Russo, bassista che nonostante la giovane età ha dato prova di grandi abilità e padronanza dello strumento.
A conferma dell'alto livello tecnico-musicale della band, in ogni concerto eseguito, gli Shades of Light hanno ricevuto molti riscontri positivi ed un grande appoggio da parte del pubblico.
L'obiettivo dei SoL (Shades of Light) e' quello di eseguire i pezzi dei Deep Purple il più possibile uguali alle versioni da studio. Ciò, però, non impedisce loro di aggiungere delle personalizzazioni ai brani, soprattutto in alcuni pezzi degli assolo. Questo non vuol dire che i SoL siano una mera copia dei DP : infatti sul palco hanno un loro stile sobrio e semplice e non scimmiottano nessuno. Ma nelle canzoni mettono grinta passione e cuore e le suonano come se fossero le loro.
La formazione : Attilio Succio - Voce solista Marco Borneto - Chitarra solista Stefano Russo - Basso elettrico Andrea Paladino - Tastiere e Organo Hammond Stefano Santovito - Batteria
Sito web: http://shadesoflight.info Mail: -email-
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